Villaggi sospesi nel silenzio
I villaggi del Jabal Akhdar — come Al Ayn, Al Aqur e Seeq — si aggrappano alle pareti rocciose con discrezione. Case in pietra, tetti piatti, cortili ombreggiati da melograni e albicocchi. La vita qui è semplice, scandita dai ritmi della terra e dalle stagioni delle rose. Passeggiare tra questi borghi significa entrare in un mondo dove il tempo ha rallentato. Le donne raccolgono petali all’alba, gli uomini curano i terrazzamenti, i bambini giocano tra i canali d’acqua che scorrono silenziosi.
Le terrazze coltivate: geometrie verdi nel deserto
Il paesaggio del Jabal Akhdar è un mosaico di terrazze agricole che sfidano la gravità. Coltivate da secoli, queste superfici verdi ospitano rose damascene, alberi da frutto, ortaggi e spezie. Ogni terrazza è irrigata da un sistema falaj — canali sotterranei che portano l’acqua dalle sorgenti montane fino ai campi, in un equilibrio perfetto tra natura e ingegno umano. In primavera, le terrazze si tingono di rosa: è il tempo della fioritura, quando l’aria si riempie del profumo intenso delle rose e le famiglie si dedicano alla distillazione dell’acqua di rose, usata per la cucina, la cosmesi e i rituali religiosi.
Il sentiero dei villaggi: camminare nella memoria
Uno dei modi migliori per scoprire il Jabal Akhdar è percorrere il Village Trail, un sentiero che collega i villaggi di Al Ayn e Seeq attraversando terrazze, canyon e punti panoramici mozzafiato. Il cammino è semplice ma suggestivo: si passa accanto a case abbandonate, campi coltivati, piccoli santuari e alberi secolari. Ogni curva regala una vista diversa: vallate profonde, pareti rocciose scolpite dal vento, e l’altopiano che si apre come un giardino segreto.
Un Oman che profuma di rose e pietra
Il Jabal Akhdar non è solo un luogo: è un’esperienza sensoriale. Il profumo delle rose, il silenzio delle montagne, il sapore dei datteri appena raccolti, il suono dell’acqua che scorre nei falaj. È un Oman che si vive con lentezza, con rispetto, con meraviglia. Un Oman lontano dalle dune e dai resort, ma vicino all’anima del Paese.
Perché raccontarlo ora
Il Jabal Akhdar è ancora poco conosciuto, ma sta lentamente emergendo come meta per chi cerca autenticità, natura e cultura. Raccontarlo significa dare voce a un Oman che resiste, che coltiva, che profuma. Un tassello nuovo per il blog, che arricchisce la narrazione del Paese con una prospettiva montana, rurale e profondamente umana.


